La tenuta˜
Nicolò Incisa˜
I cavalli˜
Nel suo discorso di addio al Thoroughbred Breeders Association in Newmarket, nel luglio del 1964, parlando di Federico Tesio, Lord Rosebery disse: “Nessuno, in questo secolo, ha influenzato più di lui, e Lord Derby, l’allevamento del purosangue.”
La grandezza dei successi ottenuti in Gran Bretagna dai tre stalloni allevati da Tesio – Donatello II, Nearco e Ribot – può essere dimostrata con maggiore evidenza confrontandola con quella di altri tre stalloni di classe superiore – Pharos, Fairway e Hyperion – allevati e di proprietà di Lord Derby, l’allevatore britannico di maggior successo nella prima metà del XX secolo.
Nelle cinquantatré stagioni che vanno dal 1944, anno in cui la figlia di Donatello II, Picture Play, vinse le Mille Ghinee, al 1996, i figli e i discendenti in linea maschile dei tre stalloni di Tesio hanno vinto 120 delle 265 edizioni delle prove classiche britanniche, ovvero il 45,28%; di queste, 98( ovvero il 36,98%) sono state vinte dai figli o dai discendenti in linea maschile del solo Nearco.
Di contro, nelle cinquantatré stagioni trascorse dal 1931, anno in cui il figlio di Pharos, Cameronian, vinse le Duemila Guinee e il Derby, al 1983, i figli e i discendenti in linea maschile dei tre stalloni di Lord Derby hanno vinto 59 delle 265 edizioni delle stesse prove classiche, ovvero il 22,26%.

Dopo aver finito i suoi studi al Real Collegio di Moncalieri, in Piemonte, al giovane Tesio fu consegnata l’eredità lasciatagli dai suoi genitori, e con essa partí per un giro del mondo che sarebbe durato all’incirca sei anni. Parlava spesso della sua visita in Cina e diceva di aver montato nel Derby di Pechino. A volte raccontava del suo viaggio attraverso la Patagonia, valicando terre mai visitate, per andare a trovare un suo maestro: Padre Francesco Denza, un astronomo.
Una volta tornato sposó Lydia Fiori di Serramezzana, e nel 1896 investí tutti i suoi soldi in una scuderia. Dormello, sulle rive del Lago Maggiore, fu selezionato per il suo clima temperato. I primi risultati arrivarono presto. Vinse il suo primo Derby Italiano nel 1911 con Guido Reni, dopo essere arrivato terzo nel 1904, e secondo nel 1909. Tra il 1904 e il 1966 egli, e la scuderia alla quale faceva capo, che in seguito si chiamó
Razza Dormello-Olgiata
, vinsero 24 Derby italiani, arrivando 14 volte secondi, e 8 volte terzi. Un record a tutt’ora imbattuto.

Nel 1932 si associó con Mario Incisa della Rocchetta, e con sua moglie Clarice. I cavalli che prima erano sotto il nome di Tesio, ora correvano come Tesio-Incisa, e successivamente avrebbero corso sotto i colori della Razza Dormello-Olgiata, nome derivato dalle due tenute dove i cavalli soggiornavano.

Il primo successo importante fu la vittoria di Nearco nel Grand Prix de Paris nel 1938. Non ritornò mai a Dormello, ne in Italia se è per questo. Fu venduto per 60.000 sterline, un record per l’epoca, a un broker inglese. Nel 1948 Tenerani vinse sia le Queen Elizabeth Stakes che la Goodwood Cup, mentre nel 1955 Botticelli vinse la Coppa d’oro di Ascot.
Ribot - il cavallo del ventesimo secolo.


Federico Tesio morì il primo maggio 1954. Non vide mai quello che molti considerano il cavallo del ventesimo secolo. “ Il mio obiettivo” Tesio scrisse del suo esordio nel 1899, “ è di allevare un cavallo da corsa che, su qualunque distanza, sia in grado di portare il maggior peso nel minor tempo possibile.” Ribot fu sicuramente il cavallo che si avvicinó di più all’ideale che Tesio tanto cercava. Imbattuto in 16 corse, vinse le King George VI and Queen Elizabeth Stakes, e l’Arc de Triomphe ben due volte.
  +++++++++++++++++++++++++++++++
News

• “La MINI SASSICAIA”
È uscita la mini Sassicaia. Distributrice Meregalli, ha ideato la mini Cooper S di ultima generazione, una versione speciale dedicata al Sassicaia, limitata a soli 12 esemplari numerati legati all'annata 1985 del Sassicaia, la più preziosa.
Apposite areografie riproducono fedelmente l'etichetta Sassicaia 1985 sull'intero tetto della vettura. La verniciatura è unica e riprende i colori dominanti del Sassicaia: il blu, l'oro e il magnolia

• "Primum Familiae Vini"
il 18 giugno 2004 il Marchese Nicolò è stato scelto per entrare a far parte del Primum Familiae Vini - "le prime famiglie del vino".
Si tratta di un'associazione internazionale (anche conosciuta come PFV), fondata ufficialmente nel 1993. La partecipazione è limitata ad un massimo di 12 famiglie produttrici di vino. L'adesione è concessa unicamente su invito e tutte le decisioni devono essere approvate all'unanimità.

• Premio Masi al "papà" del Sassicaia
Il 25 settembre 2003 L’Amarone premia il Sassicaia. E' stato assegnato a Nicolò Incisa della Rocchetta, creatore e produttore del mitico Sassicaia il Premio "MASI PER LA CIVILTÀ DEL VINO". Il produttore toscano è il primo italiano a ricevere il prestigioso riconoscimento.

• "Sassicaia nello Spazio"
     il 31 Maggio 2005 alle ore 14:00 da Baikonur, il satellite Foton M2 con un vettore Soyuz, ha portato nello spazio per la prima volta una bottiglia di vino, grazie al progetto "Vines in near orbit". Trattasi di uno dei vini più conosciuti al mondo, il Sassicaia dell'annata 2000 di Tenuta San Guido.